Problema chiavetta Olicard 200
Mi è appena capitato che la chiavetta in questione, Olidata Olicard 200, non funzionasse correttamente: all'inserimento, il programma di gestione indicava "Nessun dispositivo rilevato".
Inoltre, su sistemi Win XP, all'accensione appariva una cartella C:\Programmi\Chiavetta Internet contenente un'altra cartella userdata.
Questo mi ha suggerito un probabile errore del programma di setup: un programma registrato come avvio automatico non contiene le virgolette, e viene lanciata solo la prima parte del percorso.
Indagando infatti, ho trovato una voce in avvio automatico:
C:\Programmi\Chiavetta Internet Olicard 200\BackgroundService\ModemListener.exe start
Non so per che motivo ma il povero Win XP (Win 7 non aveva questo comportamento) lanciava solo parte del comando, che risultava una cartella.
E veniamo alla semplicissima soluzione:
- Aprire regedit (WinXP: Start > Esegui > regedit oppure Win7: Start > Cerca programmi > regedit)
- Aprire la chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run
- Modificare la voce Sepang Olivetti ModemListener aggiungendo le virgolette:
da così: C:\Programmi\Chiavetta Internet Olicard 200\BackgroundService\ModemListener.exe start
a così: "C:\Programmi\Chiavetta Internet Olicard 200\BackgroundService\ModemListener.exe" start
Riavviando il computer ha funzionato tutto correttamente.
PS: Se funziona tutto bene ma semplicemente all'inserimento della chiavetta non parte il programma automaticamente, è necessario riparare la funzionalità Autoplay, probabilmente modificata/danneggiata da antivirus o virus. Su Win XP si usa Autofix, su Win7 non ho ancora riscontrato nessun problema, in ogni caso si può provare a disattivarlo e riattivarlo da Pannello di controllo > cercare "autoplay" > Avvia o interrompi utilizzando AutoPlay per tutti i file multimediali [...]
Non tutti sanno che
C'è un pezzo di "amico" in ogni mio programma.
Dai più sconosciuti, che tengo per me o che uso solo in ambito lavorativo, al più famoso, Install-O-Matic. Serve una chiave per un pizzico di crittografia? Il suo nome. Serve inventarsi un MD5 "fasullo"? Bene, il suo nome, scritto in HEX.
Insomma, c'è sempre una variabile o una chiave o un messaggio sulla console di debug che ricorda qualcuno. E se ne lascio fuori qualcuno, al prossimo programma è sicuro che ci sarà.
Tutte le persone che erano, sono, saranno (?) importanti nella mia vita.
Siete famosi, siete codice che viene eseguito da gente in giro per l'Italia.
Ok, non è un gran che, ma... butta via!
Crollo.
[articolo tecnico ma non troppo, gustabile anche dai comuni mortali]
Ok, da oggi dichiaro ufficialmente chiusi i servizi Adam RPC e frab sms system.
Ma prima di dirgli addio per sempre, vediamo un attimo cos'erano e perchè mi/ci(?) mancheranno:
Adam RPC, nome derivato da Adam's song del Blink 182 + RPC (Remote Procedure Call) nacque da un problema che mi tormentava quando ancora non era famoso Shazam e non avevo internet sul cellulare: molte volte gli speaker alla radio non annunciavano il titolo delle canzoni, facendomi innervosire.
Così feci uno schizzo su uno scontrino, immaginando: mando un sms ad un cellulare, si attiva uno script sul computer, il computer va sul sito della radio selezionata e cerca la sezione "IN ONDA", decifra titolo e artista, e mi risponde con un sms.
Da lì ho interfacciato un vecchio Nokia 3510 (in seguito 3330) con il Frab Server, e programmato una specie di framework in php che mi permetteva di inviare e ricevere sms in modo completamente automatico. Notti intere a decifrare degli xml incasinatissimi, roba compressa, degli stream stranissimi non documentati, un disastro. Ma funzionava. E bene. In seguito programmai anche le funzioni meteo (previsioni da tempoitalia.it), cinema (che, indicando una città, trovava i cinema vicini a quella città con orari dettagliati), trama (trama di un film), wikipedia (ricerca su wikipedia), wifik (decrittazione della chiave WPA di default delle reti Alice/Fastweb).
Purtroppo con gli anni non sono riuscito a stargli dietro: i servizi su cui mi basavo (radio 105, virgin, tempoitalia, comingsoon) si evolvono troppo rapidamente per star lì a rifare tutto ogni volta che fanno un update del sito. Quindi lascio stare. Peccato perchè prometteva bene.
Veniamo al secondo: frab sms system.
Nato come esperimento per impratichirmi sul CSS e su MySQL, era un servizio che permetteva l'invio di sms gratuiti verso Vodafone. Qualcosa come 500 al giorno - non spiego come ho fatto, o almeno, non pubblicamente, peccato perchè era ingegnoso :P - nella storia ha visto molte evoluzioni, addirittura invio multiplo, rubrica, storico messaggi con i singoli messaggi eliminabili. Da qualche mese Vodafone ha chiuso "la porta" che usavo per mandare tutti questi sms, e posso chiudere "all'attivo" con 8728 sms inviati tra Marzo 2009 e Agosto 2011. Se consideriamo un costo di 0,15 €/sms, si può teorizzare un risparmio (non mio, ma diviso tra gli utenti) di circa 1300 €. Insomma, good game per un progettino nato per caso.
Grazie a tutti quelli che hanno usato questi servizi, a quel semo di MirkolofYO, a quel tizio anonimo di Vodafone che mi sgridò per fare queste cazzate con i loro server (epico il messaggio che ricevette il mio server al tempo delle prime prove tecniche: "Studia il protocollo SMTP meglio e non usare gli indirizzi email degli altri. Primo avviso.").
Sono un pò dispiaciuto che mesi e mesi di lavoro finiscano così, senza aver lasciato un segno, ma è stato bello e ho imparato molto. Specialmente che con voglia, tempo e PHP, una qualsiasi idea può passare dallo stato "SOGNO" allo stato "FUNZIONANTE".
Se per caso qualcuno ha voglia di portare avanti il tutto, di leggere i sorgenti, o di farmi domande, sono disponibile ad ogni tipo di chiarimento, contattatemi tramite l'apposita sezione in homepage. Tutto il lavoro svolto è disponibile sotto licenza Beerware.
So Long, and thanks for all the fish.
This must be the place, unica perla:

-Lo sai qual'è il vero problema Rachel?
-Qual'è?
-Che passiamo senza neanche farci caso dall'età in cui si dice "un giorno faro' così" all'età in cui si dice "è andata così"
Decisamente un capolavoro.
Austria take 3
Take 3? E le altre volte? Beh, la prima mi hanno rubato la GoPRO (pirla io), la seconda ho fatto Livigno/Svizzera/Austria in un weekend per ricomprarmela a basso prezzo (si, certo, basso prezzo se non contiamo i 1600km di viaggio, ma è un altro discorso :P), e questa è la terza e finalmente ho qualcosa da pubblicare. L'itinerario originale era più esteso, ma causa maltempo mi sono giocato Sabato Domenica e Lunedì :(
Per quelli che non vogliono leggere il report ho preparato velocemente un video, e qui ci sono le foto.
PRIMO GIORNO [mappa]
Partenza con molta calma da casa , prima e unica tappa (ormai fissa) al Braugarten Forst a Merano e poi via verso il Reschenpass (suona meglio di Passo Resia!) per arrivare a Prutz. Quest'ultima cittadina è un covo di hotel, sicuramente non ho rischiato di rimanere senza un letto. Ne ho trovato uno abbastanza buono: übernachtung mit frühstück -ok, dai, la smetto: pernottamento e colazione- a 28,50 €. Il posto si chiama Haus Marianne. La signora è della razza di Gertrude, è gentilissima, parla un po' inglese, e la mattina ti racconta delle cose incomprensibili in tedesco, e dice che la mia motocicletta luccica ed è bella, sembra nuova! Ahhh che bello il risveglio in Austria :D pago, stretta di mano, mi dice buon viaggio e di stare attento che sul Kaunertaler è freddo.

SECONDO GIORNO [mappa]
Seh, freddo, lei non sa che ho i pantaloni fighissimi della REV IT e la giacca DAINESE con IMBOTTITURA INVERNALE e pile della QUECHUA (piu' un altro pile in valigia)! Cosa vuoi, aver freddo?
Si cazzo, avevo freddo e avevo anche i jeans sotto i pantaloni. Nella vallata per arrivare al ghiacciaio c'era un'ombra assassina: alle 9/10 di mattina il sole non si vede proprio fino ai 2000 mt. C'era neve. Tanta neve. Banchi di nebbia. Lavori in corso. Un disastro. Ho pensato di fermarmi per mettermi altra roba e imbottirmi AL MASSIMO, ma ad un certo punto la strada migliora e lo spettacolo di tutti quei monti innevati mi ha aiutato a proseguire senza problemi. Tutto diventa emozionante curva dopo curva. C'erano dei tronchi con delle strane facce scolpite sopra, penso fosse la pubblicità di una grappa o roba così. In cima beh, in cima sembra di essere in cima al mondo, anche se sono "soltanto" 2750 mt (considerando però che Prutz è a circa 800 mt, non è male). Qualche foto e via verso la tappa più importante: il castello Neuschwanstein, più esattamente il ponte di Marienbrücke. Fatto costruire da Ludovico II di Baviera, è alto 90 metri e rende un'ottima visuale del castello, gran figata, è da vedere assolutamente. Sul ponte, troppi cinesi, tutti saliti col bus. Io ho preferito farmi la mezz'ora di camminata. Con i valigioni GIVI sono riuscito a trasformarmi completamente da motociclista con stivali a esploratore/trekking con zaino e bottiglia d'acqua. Senza lasciare niente incustodito, tutto chiuso a chiave. Un pò in ritardo (c'erano cascate ponti e gole ogni 2 metri) proseguo per il resto del giro, e decido di fermarmi a Oberammergau. Cittadina un po' troppo turistica, molti hotel sopra i 40 euro a notte. Mi fermo ad un incrocio completamente a caso per guardare la mappa e vedere se m'ero segnato qualche hotel in zona, ma un vecchietto vestito tedesco doc attira la mia attenzione. Seduto su una sedia di legno, su un tavolo di legno, sta riparando un cassetto, di legno. E mi guarda col martello in mano. Di legno. Il martello. Guardo intorno e sembra proprio un'hotel. Cerco di parlare tedesco/inglese/italiano con scarsi risultati ma dopo un po' capisce che cercavo una camera e risponde "NON LO SO". E' un figo di dio. E' andato a controllare le chiavi perchè non si ricordava se aveva una camera libera o no :D
Mi piazza in una mansarda, niente male, arredamento un po' strano, c'era un orologio con le lancette che giravano al contrario. Particolare. Lui è Anton Zwink. 32 euro per notte e colazione. Cena favolosa al Gasthof Zur Rose, personale gentilissimo che parla benissimo inglese, gente di tutti i tipi, c'erano francesi, tedeschi, olandesi, operai con i pantaloni ciussi, insomma, non mi sono sentito per niente a disagio.
TERZO GIORNO [mappa]
Giorno dedicato completamente alla traversata da ovest a est, sempre sul confine tra Austria e Germania, seguendo a grandi linee la Deutsche Alpenstraße. Niente di eccessivamente interessante se non i panorami:
-stupenda la stradina che passa per Altlach, sul lago Walchensee (3 euro, bastardi!)
-laghi Weitsee – Mittersee - Lödensee dove ho incontrato due simpatici tedeschi che pranzavano al sacco insieme a me, mi hanno offerto dell'uva (epico: "Italien! Uva!")
-la zona di Berchtesgaden per la Kehlsteinhaus (già visitata nel primo giro, ho skippato)
-la Rossfeld Panoramastraße (3,50 euro, totalmente meritati)
Dall'anello della strada di Rossfeld "esco" a Oberau per andare verso Hallein, poi tutta giù evitando l'autostrada, Radstadt e Mauterndorf, dove mi fermo per la notte.
In quel paese non c'è niente. E' vuoto. Un pub delle dimensioni di un piadinaro e 2 massimo 3 hotel "usabili"(gli altri o erano nascosti o erano palesemente lussuosi). Sono capitato nell'Hotel-Gasthof Weitgasser, parlano benissimo l'italiano, parcheggio per le moto al coperto, ed essendo Gasthof (che vuol dire tipo "locanda") ha anche il ristorante. 33 euro a notte con colazione a volontà. Durante la cena vedo due tedeschi che mi indicano sollevando i boccali "Italien! Motorrad! Ahah!". Così decido di partire all'attacco: ho trovato un mazzo di carte da poker e gli ho spiegato in inglese: vi faccio un gioco di carte, se vi piace mi offrite un grappino, ma sti bastardi hanno VOLUTO il gioco di carte ma non hanno PAGATO un cazzo. Stronzi.
Comunque stanza e bagno favolosi, tenuti benissimo, sarei rimasto lì a vita. Svegliarsi la mattina per andarsene è stato un trauma.
QUARTO GIORNO [mappa]
Ultimo pezzo: Nockalmstraße da sud verso nord (l'ho letto da qualche parte sul sito di Gattostanco). Per arrivarci sono passato da Predlitz, Turrach, Unter-Winkl: stradina gratuita e favolosa. L'ingresso alla Nockalm costa 8 euro e sono abbastanza meritati. La strada è molto veloce, larga, tenuta bene, non ho avuto problemi a passare bus e i camper. Peccato che insieme a me fosse entrata anche una carovana di macchine d'epoca: fotografi appostati in ogni buco, volevo fare delle foto al panorama ma NO, ERO IN MEZZO. Stronzi. In cima c'è una campana con qualche scritta strana che non ho compreso, ma è impossibile arrivare in cima e non suonarla, e dei tronchi intagliati con tantissime facce STRANISSIME (vedi foto/video). Tutta la strada NON E' PRESENTE (o è seriamente scazzata) su Ovi Mappe, e a Innerkrems dovevo "uscire" e andare verso l'autostrada e invece mi sono "perso" tornando indietro verso Schonfeld. Per arrivarci ho fatto delle peripezie incredibili, c'erano delle strade DISTRUTTE. Quando mi sono accordo che dovevo tornare indietro, beh, s'è sentito il "DOH" per tutta la Nockalmstrabe.
Pranzo su una panchina al lago di Millstatt e poi giù verso a Hermagor. Inizio seriamente a deprimermi. Pieno fino all'orlo a Tropolach (la benza costava 1350/1400 contro i 1600/1650 dell'Italia) e dopo un grande respiro mi faccio il Naßfeld Pass, o Passo Pramollo, che porta in Italia. Mi perdo apposta sulla stradina di "Studena Alta" e giro a zonzo senza seguire il navigatore. Non ho voglia di tornare a casa. Purtroppo arrivo dalle parti di Pordenone e decido di prendere l'autostrada, iniziava a farsi un certo orario. Mi faccio tutta l'autostrada ai 100/110 no stop fino a casa.
CONSIDERAZIONI/CONSIGLI
-Non è vero che l'Austria è godibile solo nei mesi caldi: a fine Settembre è ancora girabile in moto, magari qualche problemino sopra i 1500 metri, ma niente di che (basta che non abbia appena nevicato)
- Le valigie laterali sul V-Strom non sono troppo invasive durante la guida, basta mantenere un'andatura turistica. E sono dannatamente comode, direi anche un po' esagerate per solo una persona. In due avrebbero decisamente più senso.
- In Austria ti trattano sempre come ospite, come benvenuto, si sforzano di parlare italiano, mentre in Germania sono un po' più testardi. Ma non stronzi, quello mai.
- Gli hotel che portano nomi familiari sono di solito i più amichevoli ed economici. Ho notato molto la differenza tra quello di Anton Zwink e gli altri due: quando c'è un maschio a capo di tutto, è facile trovare qualche asciugamano in meno, una vite nel portacenere, un orologio che cammina al contrario UPDATE: a quanto pare è una tradizione bavarese, mentre in quelli che portano nomi femminili è tutto più lindo.
- Mediamente un pranzo o una cena dignitosi costano sui 10/15 euro, questa volta per risparmiare ho fatto il pranzo al sacco: comprando pane e affettato al Lidl/Despar, con 3,90 euro ho fatto 4 panini GIGANTESCHI e ne ho dovuto anche lasciare lì perchè ero pieno. Decisamente da valutare, insieme all'eventualità di una tenda per risparmiare a manetta.
- Farsi 4 giorni in solitaria non è il massimo [oddio, anche se equivale alla libertà quasi assoluta]. Ma anche aspettare che i compagni di viaggio non abbiano problemi di soldi o di ferie non è il massimo. Ad un certo punto, hard to say, ma è meglio partire senza gli eventuali compagni di viaggio, prima che si faccia natale.
SciTE
Non riesco a buttare giù quelle righe di codice.
Ho provato a non uscire durante la settimana - oddio, più che altro mi è venuto naturale dati gli ultimi eventi.
Ho provato a mangiare tutte le Pringles così non avevo più niente da mangiare durante i telefilm.
Ho guardato tutte le puntate di White Collar tutte le puntate di Breaking Bad, tutte quelle disponibili al momento, mangiando dei cracker.
Mi sono tagliato i capelli e fatto una doccia, messo una polo, ordinato la scrivania, spazzato per terra, ma...
apro SciTE, e niente, mi blocco. Qui il debug lo devo fare a ME, non al programma :\
Sostituzione serratura Givi E36, E45, E52 Maxia
Ho da poco acquistato le due valigie laterali Givi E36 & Givi E45. Sì, le ho prese diverse, dal lato marmitta il telaio sporge di più, quindi ho optato per una valigia più piccola (info su http://www.stromtrooper.com/dl650-specific-wee-strom/34084-asymmetrical-givi-setup.html) e ovviamente mi sono arrivate con serrature diverse.
Dato che avevo ordinato anche un kit serratura (articolo Givi Z227, info qui), credevo che il negozio mi avesse già fatto il lavoro, e invece no, quando vado per portarmele a casa mi dicono"Ancora qualche giorno". ANCORA QUALCHE.. COSA? NO. LE VOGLIO. SUBITO.
Così porto a casa il tutto e guardo questo nuovo oggetto sconosciuto. In effetti è un'operazione da 5 minuti e servono solo un paio di cacciaviti.
Passo 1: Rimuovere il blocco serratura.
Nelle E36/E45 c'è solo una vite:
Nel E52 Maxia sono 4 viti e tutto viene fuori facilmente, attenzione però alla rondella alla fine della molla nel pezzo rosso, se sta ferma è solo merito del grasso che ha messo la Givi.
Passo 2: Rimuovere il fermo.
Questo lascerà il "catenaccio" libero. Attenzione: ricordatevi il verso della chiave e il verso del catenaccio, è da reinstallare nello stesso modo.
Una volta rimosso, la serratura cascherà senza bisogno di spingere. L'anello di ferro potrebbe andare bene anche per la nuova serratura (mi sembra che siano tutte compatibili) ma ho preferito cambiarlo.
Attenzione per l'E52 Maxia: c'è una pallina (in basso a destra) tenuta spinta da una molla, e tende a schizzare via, fate attenzione
Passo 3: Sostituire l'anello, sostituire la serratura, rimettere il "catenaccio", rimettere il fermo.
Controllate che ci sia lo spazio che permette al fermo di incastrarsi, se non c'è provate a girare la chiave, toglierla, rimetterla, sicuramente non è nella posizione giusta.
Passo 4: Rimontare il blocco serratura.
Nelle E36/E45 basta assicurarsi che la parte in metallo si infili nelle apposite scanalature. Nell'E52 Maxia basta riassemblare il tutto.
Un po' di grasso nelle parti metalliche, collaudo, e via.



















