Last Stop: This Town

Posted in fly on luglio 26th, 2010 by frab

Gli anni 90, secondo me, sono stati speciali per la scena musicale. Almeno, non speciali speciali, diciamo l’ultima annata che ha prodotto bene. Bene come Eels – Last Stop: This Town, Greenday – When I Come Around, o Basket Case. Quando i video e le foto erano già ingialliti di loro senza bisogno di Photoshop. Quando etichettavo gelosamente una cassetta VHS per conservarla, quando “Una poltrona per due” era stato trasmesso solo 10/20 volte e quindi ancora guardabile.

Troppo digitale, noioso, ripetitivo.

Mr.E:

M.ma

Posted in Senza categoria on luglio 11th, 2010 by frab

Anni passati a desiderarla, e stasera annusare il profumo dei suoi capelli, stringendola da dietro. Poi quando lo shuffle dell’autoradio propone The look, e proprio quando stava iniziando il pezzo “NAANNANANANANANANNANA” lei skippa.
No, srsly!
NO.

omoU

Posted in fly on luglio 8th, 2010 by frab

Mentre ero impegnato in bagno a chiedermi perchè nelle mie mutande ci fosse scritto OMOU, per poi capire, circa 20 minuti dopo, che me le ero messe completamente all’incontrario, pensavo agli ospiti che abbiamo giù in veranda. Dopo qualche chiacchera e tanto ascoltare me ne sono andato, non avevo molto da dire. Sono andato a farmi la doccia. Di sopra, perchè di sotto è strano, più che altro per gli ospiti, perchè io non sarei tranquillo in veranda sapendo che di là da quel vetro c’è un tizio che si fa la doccia, o che gioca facendo ruotare il suo **** davanti lo specchio. Ipoteticamente parlando.

Mentre mi facevo la doccia ho notato del grasso di motore ostinato che non si toglieva dalle mani.

Non avendo un cazzo da dire avrei potuto andare in veranda a urlare “mamma, ho del grasso che non riesco a togliere, un po’ come tutte voi donne, che ce l’avete in testa! ahahahahah!” Non fa ridere, non avrebbe fatto ridere. Ma è vero, le donne si sentono grasse SEMPRE.

Devo selezionare meglio i miei canoni di battuta.

Diciamo che a volte funziono, e anche bene, a volte sono sotto terra. Ieri sera a Bertinoro, davanti a un calice di vino, ho chiaccherato con il mio albero del piu’ e del meno, e per dire qualcosa di riassumibile in 20 parole, c’ho messo circa 3 ore, facendo ridere di gusto l’albero.

(mi piace quando il mio interlocutore ride).

Per non parlare del ritorno in moto. Gesù ha coronato la serata perfetta con un miracolo (vero, non come questi). In poche parole stavamo tornando in moto, con la mano della frizione cerco la sua mano, la trovo, la prendo. Nel momento esatto del contatto è caduta una stella, vicino, si vedeva benissimo.

Ora io non credo in.. niente, ma… WOW.

Serata stupenda, sì.

Ora vado ad asciugarmi i capelli.

finalmente un po’ di bastardaggine.

Posted in fly on luglio 3rd, 2010 by frab

Io
mhhhhhhhhhh
mi hanno invitato quei pazzi

Elisa
ki sono quei pazzi?

Io
gente varia con motori vari e io gli ho detto di no, anche se oggi un giro in motore volevo farlo… ma non con quei pazzi. io vado piano.

Elisa
hihi
bhe mavro nn cè?

Io
e allora ti volevo chiedere
sì insomma ti volevo chiedere se…

[poi qui ho aspettato molto]

se hai delle amiche che vogliono salire con me in motore :S

Elisa
è ke ho un problem…
ah nn vuoi ke venga io..
loro..

Planning fail #5

Posted in disperazione, planning fail on giugno 27th, 2010 by frab

K: Dove sei? Sono con giulia e marisa

Frab: Ma non eri al mare? Comunque sono a casa!

K: Vieni alla festa della birra!

Frab: Oh, io vengo anche, ma solo se rimanete un pò.

Frab (10 min dopo): Ooooh? Pronto?

K: Io e ferna andiamo via adesso, però se vuoi ritorniamo dopo io e te.. Fammi sapere

Frab: Boh, fa te, io sono a casa, magari ci andiamo in motore così troviamo parcheggio subito :P

K: Sono da te a breve

K (15 min dopo): Cera il cancello chiuso.. Sono andato a casa

Frab: Squillarmi per aprirlo, troppo complicato eh!

Merda.

Posted in disperazione on giugno 22nd, 2010 by frab

accendo la tv.
italia uno: “la thailandia ha la maggior percentuale di travestiti e transessuali” – si vedono uomini che si truccano
canale cinque: matrix, c’è Emanuele Umberto Reza Ciro René Maria Filiberto di Savoia che canta. (si chiama veramente così!)
rete quattro: un film degli anni 60: una signora parla bolognese saltellando, e un tizio cretino piegato a metà all’indietro dice “e se poi non vinci che fai?”
spengo la tv.

Planning fail #4

Posted in planning fail on giugno 21st, 2010 by frab

Per me X fa apposta per finire su sto blog.

Y: Ci sei stase? 22.30 da X.

Frab: Sì, ci sono!

Y: Nn è che mi pass a prendere?

Frab: Ok! Alle 22.25 circa. Ti squillo qualche minuto prima!

Y: Cambio di programma…X mi ha detto che sta a casa..cosa vuoi fare? Saremmo io e te..

Frab: Ahahaha mito! Strano che cambi idea in continuazione :D io non ho in mente niente di speciale, alle 23 guardo chuck in tv, direi di lasciar stare.

Planning fail #3

Posted in planning fail on giugno 20th, 2010 by frab

X: Foto a modena?!?

Frab: preferirei la prossima settimana così ho piu’ obiettivi ma vabbè, ci sto.

X: A ke ora partiamo a ki lo dico?!?

Frab: decidi tu per la gente, per l’ora io ci sono dalle 14.45 in poi

X: Anke se siamo io e la giulia va bn vero?!?

Frab: sì che va bene

X: Ok a ke ora veniam da te?!?

Frab: 14.45

X: Va beh la giulia nn viene, gli altri stranamente andranno a marina…ke palle..starò a casa c ved stase?!?

The man who wasn’t there

Posted in fly on giugno 9th, 2010 by frab

Ho guardato dei disegni, seduto su una panchina.

Ne ho capito la metà scarsa.

Ho chiesto perchè questo era così, perchè c’era questo al posto di quello… “perchè mi andava” oppure “perchè mi è venuto così”.

Non capisco, non capirò mai questa fantasia, la fantasia che non ha un’origine ben precisa. Nella mia concenzione ci dev’essere sempre una partenza, un dolore, un piacere, che hanno dato vita a questa fantasia. Comprensibile, ovviamente.

Altrimenti che gusto c’è? Senza un senso dietro, potrei anche pensare che tutti gli autori rilevanti abbiano scritto delle stronzate da ubriachi/stupefatti (Baudelaire e l’oppio andavano a braccetto, tanto per dirne una) e poi siamo NOI, che gli diamo il significato che ci pare. Oppure, peggio, sono i professori a spiegare il significato che GLI pare.

E per me non è una bella cosa questa libertà.

Cioè, la libertà è stupenda, ma questa è libertà nel senso “solo in mezzo all’oceano”. E’ certamente LIBERO, ma non sai dove cazzo andare, non sai se fai bene o no. Sì, chissenefrega, andiamo a caso e troviamoci nel mezzo del Pacifico. No. Non mi piace.

Mi piace pensare che sia sempre un motivo sotto, anche stupido, ma un motivo.

Come la lucciola che mi camminava sulle mani. La guardavo da vicino, cercava di orientarsi, dall’indice si dirigeva verso il mignolo, andando un po’ su e giù nella scanalatura tra un dito e l’altro. Poi, arrivata al mignolo, la facevo salire sull’indice dell’altra mano, e poi ancora, e ancora, e ancora.

Si sarà trovata da sola in mezzo all’oceano. La strada non finiva più, ed era dannatamente ripetitiva. Come mai?

Perchè frab non ti voleva lasciar andare.

Poi l’ho lasciata andare, ovviamente. C’era un senso, sconosciuto a lei, conosciuto a me.

Quindi ora rimane da capire se i disegni avessero un senso sconosciuto o proprio non avessero senso.

…come finirebbe il peggiore: “vado a prendere una caraffa di Fernet”

la pasta!

Posted in fly, stronzate on giugno 7th, 2010 by frab

of course i do :]