Planning fail #5

Posted in disperazione, planning fail on giugno 27th, 2010 by frab

K: Dove sei? Sono con giulia e marisa

Frab: Ma non eri al mare? Comunque sono a casa!

K: Vieni alla festa della birra!

Frab: Oh, io vengo anche, ma solo se rimanete un pò.

Frab (10 min dopo): Ooooh? Pronto?

K: Io e ferna andiamo via adesso, però se vuoi ritorniamo dopo io e te.. Fammi sapere

Frab: Boh, fa te, io sono a casa, magari ci andiamo in motore così troviamo parcheggio subito :P

K: Sono da te a breve

K (15 min dopo): Cera il cancello chiuso.. Sono andato a casa

Frab: Squillarmi per aprirlo, troppo complicato eh!

Merda.

Posted in disperazione on giugno 22nd, 2010 by frab

accendo la tv.
italia uno: “la thailandia ha la maggior percentuale di travestiti e transessuali” – si vedono uomini che si truccano
canale cinque: matrix, c’è Emanuele Umberto Reza Ciro René Maria Filiberto di Savoia che canta. (si chiama veramente così!)
rete quattro: un film degli anni 60: una signora parla bolognese saltellando, e un tizio cretino piegato a metà all’indietro dice “e se poi non vinci che fai?”
spengo la tv.

Planning fail #4

Posted in planning fail on giugno 21st, 2010 by frab

Per me X fa apposta per finire su sto blog.

Y: Ci sei stase? 22.30 da X.

Frab: Sì, ci sono!

Y: Nn è che mi pass a prendere?

Frab: Ok! Alle 22.25 circa. Ti squillo qualche minuto prima!

Y: Cambio di programma…X mi ha detto che sta a casa..cosa vuoi fare? Saremmo io e te..

Frab: Ahahaha mito! Strano che cambi idea in continuazione :D io non ho in mente niente di speciale, alle 23 guardo chuck in tv, direi di lasciar stare.

Planning fail #3

Posted in planning fail on giugno 20th, 2010 by frab

X: Foto a modena?!?

Frab: preferirei la prossima settimana così ho piu’ obiettivi ma vabbè, ci sto.

X: A ke ora partiamo a ki lo dico?!?

Frab: decidi tu per la gente, per l’ora io ci sono dalle 14.45 in poi

X: Anke se siamo io e la giulia va bn vero?!?

Frab: sì che va bene

X: Ok a ke ora veniam da te?!?

Frab: 14.45

X: Va beh la giulia nn viene, gli altri stranamente andranno a marina…ke palle..starò a casa c ved stase?!?

The man who wasn’t there

Posted in fly on giugno 9th, 2010 by frab

Ho guardato dei disegni, seduto su una panchina.

Ne ho capito la metà scarsa.

Ho chiesto perchè questo era così, perchè c’era questo al posto di quello… “perchè mi andava” oppure “perchè mi è venuto così”.

Non capisco, non capirò mai questa fantasia, la fantasia che non ha un’origine ben precisa. Nella mia concenzione ci dev’essere sempre una partenza, un dolore, un piacere, che hanno dato vita a questa fantasia. Comprensibile, ovviamente.

Altrimenti che gusto c’è? Senza un senso dietro, potrei anche pensare che tutti gli autori rilevanti abbiano scritto delle stronzate da ubriachi/stupefatti (Baudelaire e l’oppio andavano a braccetto, tanto per dirne una) e poi siamo NOI, che gli diamo il significato che ci pare. Oppure, peggio, sono i professori a spiegare il significato che GLI pare.

E per me non è una bella cosa questa libertà.

Cioè, la libertà è stupenda, ma questa è libertà nel senso “solo in mezzo all’oceano”. E’ certamente LIBERO, ma non sai dove cazzo andare, non sai se fai bene o no. Sì, chissenefrega, andiamo a caso e troviamoci nel mezzo del Pacifico. No. Non mi piace.

Mi piace pensare che sia sempre un motivo sotto, anche stupido, ma un motivo.

Come la lucciola che mi camminava sulle mani. La guardavo da vicino, cercava di orientarsi, dall’indice si dirigeva verso il mignolo, andando un po’ su e giù nella scanalatura tra un dito e l’altro. Poi, arrivata al mignolo, la facevo salire sull’indice dell’altra mano, e poi ancora, e ancora, e ancora.

Si sarà trovata da sola in mezzo all’oceano. La strada non finiva più, ed era dannatamente ripetitiva. Come mai?

Perchè frab non ti voleva lasciar andare.

Poi l’ho lasciata andare, ovviamente. C’era un senso, sconosciuto a lei, conosciuto a me.

Quindi ora rimane da capire se i disegni avessero un senso sconosciuto o proprio non avessero senso.

…come finirebbe il peggiore: “vado a prendere una caraffa di Fernet”

la pasta!

Posted in fly, stronzate on giugno 7th, 2010 by frab

of course i do :]

Tra me e me.

Posted in fly on giugno 7th, 2010 by frab

“voglio una piadina a fontanelice” (tipo 60+60 km da casa)
“maaaa è lontano, hai un piadinaro a 2 km da casa”
“mmmmmmmmmmmmmmmm. NO. FONTANELICE”

poi arrivo lì. sì, crescione salsiccia fontina ketchup e una corona. ci sta di brutto con le montagne e il tramonto in background

mi accingo a ordinare e salta su una nuvola! non c’è piu’ la luce gialla del tramonto!

“maaaaaaaaaaaaaaaa non c’è piu il tramonto”
“e quindi? è una piadina -.-”
“no, non è l’effetto desiderato”
“vabbè”

e quindi ho fatto 120 km per niente. così.

Planning fail #2

Posted in disperazione, planning fail on giugno 6th, 2010 by frab

Frab: dove sei? volevo proporti piadina a fontanelice

X: Mmm c starebbe…

Frab: io mi sa che ci vado adesso in moto, per farmi un giro. se vuoi salire dietro dimmelo!

X: È molto freddo in morore, felpa?!?

X: Vengo da te?!?

X: No dai t diverti piu da solo forse:) è ke sn stanco…

Frab: ma vaffanculo!

Planning fail

Posted in planning fail on giugno 6th, 2010 by frab

Nuova categoria del blog “planning fail”.

In pratica è quando i miei amici mi propongono qualcosa e un minuto dopo (non per modo di dire, effettivamente qualche minuto!) hanno già cambiato idea. E’  una delle tante fonti da cui sgorga il mio male di vivere.

X: Quindi tu stase nn c sei?!?io volevo andar da qualch parte col camper e magari dormir fuori, si puo organizzare qualcosa?!? Ps l’ho gia guidato ed i miei me lo danno… E credo sia quasi l’inico week end ke ho libero.

Frab: Mare o bertinoro, io ci sto, prenderei anch’io.

X: Bisognerebbe sentir ki c’è, a ki posso kiedere?!?

Frab: Giulia mauro tara io morosa mauro

X: Proviamo a kiedere ma sicuramente loro diranno marina…tranne giulia..

Frab: Beh, andiamo a marina in camper!

X: Ma dormiremo li?!? Dv lo parcheggiamo x nn sembrare dei barboni?!?

Frab: Ci sono dei camper li dalle piadine.

X: Si cio nn m va di andare a marina poi fra l’altro parcheggiare li dalle piadine?!?bah…

Calcetto saponato.

Posted in fly on giugno 3rd, 2010 by frab

19.08, esco dal negozio.

Il sole mi abbaglia come al solito, perchè mi ero abituato alla luce dei neon.
In lontananza “Sometimes I give myself the creeps, sometimes my mind play tricks on me…”

E penso. Penso che quella gente se la sta passando.

Quando ero all’ITIS, oltre che a essere in una scuola con 1 (o forse 2) femmine su circa 200 alunni (e non sono numeri per dare un’idea, era proprio così!), a fine anno scolastico si faceva ben poco. Qualche prof avventurosa tentava una lezione all’aperto, in giardino, e, ogni morte di papa andavamo al Tondo.

Dico io, mischiare una realtà così con le altre scuole. Ci credo che ci prendevano per allupati.

E’ stata una tortura; dico: sono già scarso nello socializzare, poi questo è stato il colpo di grazia, e ora sono quello che sono. Vabbè, tornando al calcetto saponato, basta guardare una foto, ed eccoli là, che si divertono.

Quello che non mi piace è che non esisterà mai un calcetto su circuito stampato o un calcetto su hard disk. Non esisterà mai un calcetto saponato che inizia alle 19 quando esco dal lavoro, e non esiterà mai la voglia di divertirmi quando esco dal lavoro. Quando esco dal lavoro voglio andare a casa e cazzeggiare per minimo mezz’ora. Sono stanco.

E qui mi vengono i dubbi. Ricevo di continuo esempi di persone che sono andate avanti “con gli studi”:

“Sydney è multietnica, calda e solare. Piena di Starbucks e di orientali, non ho ancora capito come faccia a contenere così tanti taxi. Ld discoteche sono gratis e se proprio vi fanno pagare saranno 10 dollari, ovvero 5 euro, e sarà un posto esclusivo o una serata molto particolare”

Oppure c’è mirko, mirkolofio.net, con il suo cazzo di CSS3 e il PHP ad OGGETTI. E nel tempo libero fa anche da lavastoviglie umana.

Cazzo, io faccio fatica a sapere come si scrive Sydney, quasi ero tentato di cercare con Google per ricevere un “Forse cercavi: $parola_corretta”.

E non ho tempo, né voglia, di mettermi dietro a imparare un linguaggio ad oggetti.  Non offenderti se ti dico che è da gay, ma quando avevo tempo io, quando andavo a scuola io, non andava ancora di moda PHP ad oggetti, sono nato con una programmazione procedurale e penso che morirò portandomi dietro le mie FUNCTION e INCLUDE nella tomba. Le freccettine -> le userò solo per indicare chi è il GAY della situazione, cioè -> TU che leggi.

Chi me lo fa fare? Mollo il lavoro, viaggio, vado all’università?

Facile.

Ci sono solo un pelino di particolari. Soldi in primis, in vacanze SPENDO soldi, lavorando PORTO A CASA soldi. In famiglia abbiamo un ettaro scarso di terra ma non ho ancora trovato il modo di farli crescere sugli alberi. Sigh.
Le ferie? Le ferie non sempre rispecchiano la mia volontà, anzi, la maggior parte delle volte faccio pochi giorni, e in quei giorni piove.Poi il posto di lavoro.
Ho amici che vanno LONTANO DA CASA, amici che fanno I TURNI DI NOTTE, amici che NON HANNO UN LAVORO. Io ce l’ho. Dovrei lasciarlo? O dovrei andare avanti così fino a 60 (65?) anni?

Comunque, non è che me ne starò chiuso in casa, il tempo per qualcosa lo troverò. Nel 2008 sono andato a sciare e a girare in bici, nel 2009 sono stato una settimana in Croazia. Ma gli amici si stanno decimando, il tempo pure.

Mi chiedo: chi cazzo verrà se faccio una vacanza in croazia o in grecia in camper? Alla gente non piace il camper. E se anche fosse: non hanno i soldi, non hanno tempo, in 4 non si sta bene, vorrebbero essere di piu’ o di meno. Ho amici che non vanno d’accordo tra di loro, la sera se invito qualcuno devo notificarlo così un altro non viene. Insomma, palla.

Giri in moto? Chi cazzo mi segue a fare giri in moto?

Insomma, non è depressione, è solo che mi sento sfasato rispetto alla maggior parte della gente.

Ho passioni che non condivido con nessuno, tutto qui.

No, non mi piace il calcetto saponato, anzi, inizierò ad odiarlo.