Mentre ero impegnato in bagno a chiedermi perchè nelle mie mutande ci fosse scritto OMOU, per poi capire, circa 20 minuti dopo, che me le ero messe completamente all’incontrario, pensavo agli ospiti che abbiamo giù in veranda. Dopo qualche chiacchera e tanto ascoltare me ne sono andato, non avevo molto da dire. Sono andato a farmi la doccia. Di sopra, perchè di sotto è strano, più che altro per gli ospiti, perchè io non sarei tranquillo in veranda sapendo che di là da quel vetro c’è un tizio che si fa la doccia, o che gioca facendo ruotare il suo **** davanti lo specchio. Ipoteticamente parlando.
Mentre mi facevo la doccia ho notato del grasso di motore ostinato che non si toglieva dalle mani.
Non avendo un cazzo da dire avrei potuto andare in veranda a urlare “mamma, ho del grasso che non riesco a togliere, un po’ come tutte voi donne, che ce l’avete in testa! ahahahahah!” Non fa ridere, non avrebbe fatto ridere. Ma è vero, le donne si sentono grasse SEMPRE.
Devo selezionare meglio i miei canoni di battuta.
Diciamo che a volte funziono, e anche bene, a volte sono sotto terra. Ieri sera a Bertinoro, davanti a un calice di vino, ho chiaccherato con il mio albero del piu’ e del meno, e per dire qualcosa di riassumibile in 20 parole, c’ho messo circa 3 ore, facendo ridere di gusto l’albero.
(mi piace quando il mio interlocutore ride).
Per non parlare del ritorno in moto. Gesù ha coronato la serata perfetta con un miracolo (vero, non come questi). In poche parole stavamo tornando in moto, con la mano della frizione cerco la sua mano, la trovo, la prendo. Nel momento esatto del contatto è caduta una stella, vicino, si vedeva benissimo.
Ora io non credo in.. niente, ma… WOW.
Serata stupenda, sì.
Ora vado ad asciugarmi i capelli.